Qualità dell'aria

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Qualità dell'aria

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Concentrazione media annua di PM2.5 rilevato tra tutte le centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell'aria nei Comuni capoluogo di provincia. Per i valori regionali e Italia si indica il numero di comuni capoluogo con valore superiore al limite definito dall'Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) per la protezione della salute umana (10 µg/m³).

In Piemonte nel 2023 tutti i capoluoghi di provincia segnano il superamento dei valori di concentrazioni medie annue di PM2.5 oltre il limite definito dall'Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) per la protezione della salute umana (10 μg/m³). Si assiste ad un progressivo peggioramento a partire dal 2020, quando il numero dei capoluogi di provincia con la peggiore qualità dell'aria sale da 6 a 8. Analogamente a livello nazionale si osserva il medesimo peggioramento: nell'arco di un decennio il numero dei capoluoghi di provincia in cui si supera il valore considerato pericoloso per la salute è aumentato da 67 a 81.  
La peggiore qualità dell’aria in termini di concentrazioni misurate PM2,5 nei capoluoghi di provincia, si rileva nelle città di Torino (23 μg/m3 di PM2,5), Asti (20 μg/m3 di PM2,5) e Alessandria (20 μg/m3 di PM2,5). Biella è il capoluogo con le minori concentrazioni (13 μg/m3 di PM2,5). In nessuna provincia piemontese le concentrazioni di PM2.5 restano al di sotto del limite definito dall'Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) per la protezione della salute umana, tuttavia, solo Torino supera il valore soglia fissato per le PM2,5 (20 μg/m³).

ISTAT - Indagine Dati ambientali nelle città

Il PM è il particolato sospeso costituito dall’insieme di tutto il materiale non gassoso in sospensione nell’aria. Il PM2.5 misura le particelle con diametro inferiore o uguale ai 2,5 µg che si fermano nelle vie respiratorie. La soglia limite per la protezione della salute umana definito dall' Oms (Organizzazione mondiale della sanità) è di 10 µg/m3, tale valore fa riferimento alle linee guida 2005 e non a quelle, introdotte nel 2021, di 5 μg/m3. Il valore di 10 μg/m3 nelle nuove linee guida è ancora valido come interim target, cioè come obiettivo intermedio da raggiungere, nella consapevolezza che diminuire ancora i livelli fino ad arrivare a 5 μg/m3 porterebbe ad ulteriori benefici in termini di riduzione della mortalità correlata all’esposizione.
Data la distribuzione capillare delle stazioni di monitoraggio regionali, l’indicatore è rappresentativo della situazione 
dell’intero territorio delle regioni e province autonome.

Le tipologie di stazione sono le seguenti:

  • Stazione di traffico: stazione situata in posizione tale che il livello dell’inquinamento sia influenzato prevalentemente da emissioni provenienti da strade limitrofe con flussi di traffico medio-alti.
  • Stazione di fondo (background): stazione situata in posizione tale che il livello di inquinamento non sia prevalentemente influenzato da una singola fonte o da un’unica strada.
  • Stazione industriale: stazione situata in posizione tale che il livello dell’inquinamento sia influenzato prevalentemente da singole fonti industriali o zone industriali limitrofe.

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