Disagio abitativo
Persone che vivono in situazione di sovraffollamento abitativo in abitazioni prive di alcuni servizi e con problemi strutturali in percentuali sulla popolazione residente.
I piemontesi che nel 2025 vivono in un contesto di sovraffollamento con la mancanza di alcuni servizi e con problemi strutturali sono il 4,8% della popolazione residente.Tra il 2004 e il 2019 in Piemonte si osserva una diminuzione dell’indice (dal 7,5% al 3,6%), invece dal 2020 si registra un picco negativo che riporta la regione indietro di un decennio. Con la ripresa dell’economia dopo la forte contrazione osservata nel periodo pandemico, nel 2025 si riduce significativamente la popolazione in condizione di deprivazione abitativa.
ISTAT, Indagine Eu-Silc.
In accordo con la metodologia correntemente utilizzata da Eurostat, un’abitazione viene considerata sovraffollata quando non ha a disposizione un numero minimo di stanze pari a:
- una stanza per la famiglia;
- una stanza per ogni coppia;
- una stanza per ogni componente di 18 anni e oltre;
- una stanza ogni due componenti dello stesso sesso di età compresa tra i 12 e i 17 anni di età;
- una stanza ogni due componenti fino a 11 anni di età, indipendentemente dal sesso. "
I servizi e i problemi strutturali si riferiscono ai seguenti tre problemi: a) problemi strutturali dell’abitazione (soffitti, infissi, ecc.), b) non avere bagno/doccia con acqua corrente; c) problemi di luminosità.

