Inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro

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Inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro

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Tasso di occupazione dei 20-34enni non più in istruzione/formazione con un titolo di studio terziario conseguito da 1 a 3 anni prima in Italia per 100 laureati.

La lettura dei dati relativi all’inserimento dei laureati nel mercato del lavoro evidenzia in Piemonte un trend in aumento di occupati ad un massimo di tre anni dal titolo di studio (89,2% nel 2024). Nel 2024 il Piemonte mostra valori superiori alle altre regioni del Nord, ad eccezione del trentino Alto Adige (91,6% nel 2024). La ripresa dell'occupazione è stata in grado di colmare la contrazione verificatesi sia tra il 2009 e il 2013, sia in seguito alla pandemia del 2020. Ne consegue che il tasso di occupazione a un massimo di tre anni dalla laurea abbia raggiunto il valore più elevato della serie storica.

ISTAT, Inserimento professionale dei laureati.

Si considerano gli individui di età 20-34 anni che non sono più in istruzione/formazione e che hanno conseguito, da 1 a 3 anni prima, una delle seguenti qualifiche: ISCED1997 5-6 (fino al 2013) ISCED2011 5-8 (dal 2014). Per alcune annualità, i valori di alcune regioni e nazionali non sono resi disponibili in quanto le stime presentano un errore campionario superiore al 16% e pertanto sono considerate poco affidabili. L'indicatore fa parte del set di indicatori dell'Accordo di Partenariato 2014-2020. L’indagine, finalizzata a rilevare la condizione occupazionale dei laureati a circa quattro anni dal titolo, fa parte del sistema di rilevazioni sulla transizione istruzione-lavoro che comprende anche le indagini sull’inserimento professionale dei dottori di ricerca e sui percorsi di studio e di lavoro dei diplomati di scuola secondaria di II grado. Le regioni sono quelle di residenza al momento delle'indagine.

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