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26 | 05 | 2019
Indicatori di Salute e Ambiente
La Salute e l'Ambiente nelle province piemontesi (2014-2018)
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Gli stili di vita e lo stato di salute degli abitanti delle province piemontesi mostrano livelli stabili in alcune dimensioni, ed un lieve peggioramento in altre. Nello specifico si evidenzia un peggioramento sia della mortalità per malattie cardiovascolari che passa dal 10,8 all’11,4 decessi per 10.000 persone sia di quella infantile, che passa dal 1,7 al 2,5 morti per 1000 nati vivi. Considerando la cittadinanza dei genitori, si evidenzia una significativa differenza tra stranieri e italiani, il contributo all’incremento della mortalità infantile nel 2015 è pertanto attribuibile quasi esclusivamente ai bambini residenti nati da genitori stranieri.

Nel 2017 continua a ridursi la sedentarietà: la percentuale di persone che non praticano alcuna attività fisica nel tempo libero passa dal 39,4% al 37,9% (persone di 14 anni e più). Si mantengono stabili le differenze di genere, con stili di vita sedentari più diffusi tra le donne (+7 punti percentuali rispetto agli uomini). Diminuiscono le persone obese, dato che colloca il Piemonte tra le regioni più virtuose del Nord Italia.

In ultimo, pur essendo diminuiti, si registrano ancora in alcune province (Cuneo e Vercelli) elevati livelli di incidentalità stradale rispetto alla media regionale che si colloca tra le regioni più virtuose del Nord. Anche il livello della qualità ambientale aumenta nel tempo: oltre alla qualità dell’aria, anche la raccolta differenziata dei rifiuti e l’estensione del verde urbano risultano in miglioramento rispetto al 2014 in tutte le province piemontesi. 





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