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12 | 12 | 2017
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Disagio abitativo

Tabella in formato excel expo_excel
Analisi:
Territorio:
Anno:
Genere:

Definizione operativa:  
Persone che vivono in situazione di sovraffollamento abitativo in abitazioni prive di alcuni servizi e con problemi strutturali in percentuali sulla popolazione residente.
Tendenze:  
Le famiglie piemontesi che nel 2013 vivono in un contesto di sovraffollamento con la mancanza di alcuni servizi e con problemi strutturali sono il 7,2% della popolazione residente. Tra le regioni del Nord solo in Friuli Venezia Giulia e Lombardia si registra una quota minore di persone che vivono in disagio abitativo. Tra il 2004 e il 2009 in Piemonte si osserva una diminuzione dell’indice (dal 7,5% al 5,7%), mentre nel 2010 la quota aumenta fino al 9,3% per poi diminuire fino al dato 2013.
Fonti dei dati:  
ISTAT Indicatori politiche di sviluppo, Indagine Eu-Silc
Note:  
 In accordo con la metodologia correntemente utilizzata da Eurostat, un’abitazione viene considerata sovraffollata quando non ha a disposizione un numero minimo di stanze pari a:
- una stanza per la famiglia;
- una stanza per ogni coppia;
- una stanza per ogni componente di 18 anni e oltre;
- una stanza ogni due componenti dello stesso sesso di età compresa tra i 12 e i 17 anni di età;
- una stanza ogni due componenti fino a 11 anni di età, indipendentemente dal sesso. " 
I servizi e i problemi strutturali si riferiscono ai seguenti tre problemi: a) problemi strutturali dell’abitazione (soffitti, infissi, ecc.), b) non avere bagno/doccia con acqua corrente; c) problemi di luminosità.          
Pubblicazioni:  
Rapporto Bes 2015: il benessere equo e sostenibile in Italia, cap. 4 Benessere economico
 
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